Iris Gargano, Consulente Filosofica e Formatrice

Le nostre emozioni possono distorcere sia il nostro pensiero che il modo in cui ci comportiamo.

Ad esempio, quando ti senti bene con te stesso sei più creativo e hai maggiore energia per intraprendere le azioni necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi. Al contrario, quando ti senti un fallito, non hai motivazione, tendi a pensare in modo negativo, e non sei in grado di pensare in maniera lucida o di prendere decisioni sensate. Insomma, quando sei sotto l’incantesimo delle emozioni negative tendi a perdere la prospettiva.

Se vuoi sviluppare un pensiero accurato, devi imparare a regolare le tue emozioni in modo più efficace.

Quali sono le caratteristiche chiave delle emozioni?

 

  1. Le emozioni negative agiscono come un incantesimo. Quando sei sotto la loro influenza, potrebbe sembrare impossibile liberarsene e forse sentirai come un l’impulso di concentrarti su quei pensieri depotenzianti.
  2. Le emozioni, sia positive che negative, filtrano le tue esperienze. Quando fai esperienza, positiva o negativa, di qualcosa, la percepisci attraverso questo filtro. Sebbene il mondo esterno possa rimanere lo stesso, lo sperimenti in modo completamente diverso in base a come ti senti. Per esempio, quando sei triste potresti non goderti il cibo che mangi, il film che stai guardando o le attività in cui ti impegni. D’altra parte, quando sei di umore positivo, tutto nella vita appare migliore: il cibo ha un ottimo sapore, sei naturalmente più amichevole e ti piacciono tutte le attività a cui partecipi.
  3. Emozioni negative attirano emozioni negative. Quando sei in uno stato emotivo negativo, inizierai ad attivare più emozioni su un’onda simile. Se sei di pessimo umore perché il tuo capo ti ha urlato contro al lavoro, questo potrebbe portarti a rimuginare su una serie di cose che secondo te “non vanno” (i problemi con il partner, le difficoltà finanziarie..); di conseguenza, ti sentirai peggio.

Hai capito che le tue emozioni possono distorcere il tuo pensiero. Se non le moduli causeranno il caos nella tua vita. Per regolarle in maniera più efficace ti incoraggio a fare queste 4 cose:

#1 – Riconosci che tu non sei le tue emozioni. Essere tristi per mesi non ti rende “inferiore” rispetto a quando sei felice. Le emozioni sono come nuvole che nascondono il sole. Il sole è sempre lì. Tu sei il sole. Certo, le tue emozioni possono ingannarti e lo faranno, ma non possono cambiare la tua essenza.

#2 – Non mettere insieme pensieri negativi. Quando attivi la modalità “onda” (il lavoro non va, problemi con il partner ecc.) facci caso ed esamina ciascun problema separatamente. In questo modo ti renderai conto che, se presi singolarmente, questi potrebbero non essere un problema così grande come pensavi, o quanto meno sono gestibili. Dividili in “comparti” e affrontali individualmente.

#3 – Evita di prendere decisioni importanti quando sei sotto l’incantesimo di emozioni forti. Che si tratti di emozioni positive o spiacevoli, esse distorcono il tuo pensiero. Se stai vivendo alti (sensazione di felicità o estasi) o bassi (rabbia, disperazione eccetera), aspetta di tornare a uno stato emotivo più neutro prima di prendere decisioni. Per esempio:

  • Non decidere di rinunciare a quel progetto quando ti senti depresso. Aspetta di sentirti meglio prima di stabilire cosa fare.
  • Non rispondere a un’email o a un messaggio che ti ha fatto arrabbiare. Piuttosto, attendi 24 ore.
  • Non fare promesse o non prendere decisioni subito dopo aver ricevuto grandi notizie (hai avuto una promozione o hai vinto alla lotteria).

#4 – Coltiva l’auto-compassione. Quante volte ti dai il colpo di grazia (in modo figurato, s’intende!)? Il momento peggiore per farlo è quando ti senti già male di tuo. Adotta la filosofia “Mi fustigherò più tardi”, cioè ti concedi il permesso di essere duro con te stesso, ma non quando sei in uno stato emotivo precario. Invece, dimostrati un po’ di compassione, che è sempre necessaria.

Ti lascio un esercizio facile e veloce, che puoi fare ogni giorno per sentirti più sicuro e non lasciarti intrappolare dalle emozioni limitanti:

Prenditi 1 minuto per concederti qualche parola di incoraggiamento. Ricorda a te stesso che stai facendo bene, che hai nobili intenzioni e che sei orgoglioso di tutte le cose che hai realizzato. E poi chiediti: Come mi fa sentire?

Ricorda: le emozioni sono passeggere, tu, la tua essenza, no.

Thoreau: Le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo

Nella vita privata o in quella professionale, la Consulenza Filosofica è la chiave per sbloccare nuove prospettivesuperare ostacoli e raggiungere l’armonia e il successo autentico.